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sabato 2 maggio 2015

Odore di guerra...

Verdun, quasi 10 mesi di combattimenti...
Che odore ha, la guerra ?!

Nel Museo di Storia Militare di Dresda, in Germania, con l'aiuto del chimico norvegese Sissel Tolass, sembra siano riusciti a riprodurlo.

L'idea, è quella di far annusare ai visitatori l'odore di una delle più terribili battaglie della Grande Guerra: quella di Verdun.
Fu, quello appunto di Verdun, uno degli scontri più violenti e sanguinosi avvenuti sul fronte occidentale, che vide contrapporsi l'esercito francese e quello tedesco dal febbraio, al dicembre del 1916.

Per ricostruire l'odore del campo di battaglia, sono stati utilizzati precisi dati storici e molte lettere di soldati, testimoni di questo scontro.

Ebbene, nel ricostruire l'odore specifico, di questa battaglia, il chimico, ha dovuto creare una composizione, miscelando quanto generato da cadaveri di cavalli ed esseri umani, ma anche sporcizia, sudore, fango, legno umido, pioggia, polvere di cannone e gas...


Museo di Storia Militare di Dresda
Il risultato, sembra sia talmente disgustoso, da imporre di dotare i visitatori, che scelgano di provare "l'odore della guerra", di secchi, nel caso di vomito.
Può sembrare una cosa da poco; ma penso che questo odore, dovrebbero farlo sentire in tutta Europa, oggi; nei parlamenti, ancor prima che nelle scuole...
La guerra, non è gloria, atto di valore o forza; non è onore...

La guerra, è tutta in questo pestilenziale olezzo, prodotto e diffuso, purtroppo, solo nel suddetto museo...

lunedì 20 aprile 2015

Fascino neanderthalensis...

E' mia modesta opinione, che la scienza, abbia fatto passi da gigante, nel novecento; per poi, rallentare...
Ma, qualche eccezione, c'è, a questa mia ferma ipotesi. Una di queste, riguardano le straordinarie scoperte fatte sui Neanderthal, in questi ultimi anni.
Si è accertato, infatti, proprio in questi ultimi anni, che la nostra specie, "Homo Sapiens", ha acquisito parte del proprio patrimonio genetico, da altre specie; ed è questa, una scoperta, che ha rivoluzionato completamente il mondo della paleoantropologia.

L'altro uomo, da cui abbiamo preso in prestito un pò di DNA, è il famoso "Neanderthal" (Homo neanderthalensis), con il quale, è oramai certo, avemmo numerosi contatti !

La storia di questi incontri, è lunga e complessa, ed iniziò circa 130.000 anni fa, quando cominciarono le migrazioni di uomini moderni dall'africa; e da quel momento, ed a più riprese, le varie ondate migratorie, si ebbero per migliaia di anni, incontri, tra le due specie...

La rivoluzione genetica, ha finalmente portato alla luce, qualcosa che solo i più fantasiosi tra di noi, avrebbero mai potuto immaginare; tra le due specie, più che scontri, ci furono incontri !
I paleontologi, confrontando le sequenze di DNA, hanno difatti rintracciato alcuni geni propri dell'uomo di neanderthal nelle cellule di uomini moderni ! Esclusi gli africani, però, che rimanendo nel continente africano, non ebbero modo di effettuare alcun "incontro", con questi nostri antichi cugini...

La percentuale di DNA neanderthaliano negli europei, si è scoperto essere tra l'1 ed il 4%; e probabilmente, all'inizio di questi incontri, tale percentuale, fu molto più alta. Con il passare dei secoli, questa percentuale si è sempre più ridotto e, attraverso la selezione, alcuni geni, non sono stati tramandati.

Ma c'è di più ! Pare che, queste "scappatelle", coinvolgessero le donne sapiens, con gli uomini neanderthal !
E ciò, è comprovato dalla genetica: negli uomini moderni, non si trovano alcuni geni famminili neanderthaliani, quelli dei mitocondri. La prova che le donne neanderthaliane non furono coinvolte, in questi scambi, è nelle cellule uovo. Queste e non gli spermatozoi maschili, contengono centinai di piccoli organelli, appunto i mitocondri, che sono trasmessi solo e soltanto da madre a figlia. Se l'accoppiamento, fosse stato tra maschi sapiens e donne neanderthal, avremmo trovato nelle popolazioni odierne qualche mitocondrio neanderthaliano.
Ma così, non è !!!

E' ancora tutto da indagare, l'effetto di questo rimescolio genetico. Per certo, sappiamo che qualcosa dei neanderthal, è passato nella cheratina (pelle e peli), e che tutto ciò, ci ha aiutato a sopravvivere al freddo o a combattere le infezioni.

Ma non sappiamo nulla, di quanto accadde sotto questo sole, e questa luna, e per migliaia e migliaia di anni.
Questa, è una delle più straordinarie scoperte di questi anni: il neanderthal, non si è estinto del tutto.
E' in noi, perchè alcune madri, amarono questo grande e grosso omone peloso, dotato di un cervello anche più grande del nostro (1600 cc contro 1450)...

Sicuramente, riusciremo a saperne di più, nei prossimi anni.

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