sabato 27 maggio 2017

L'Italia, un paese di cannibali

L'Italia, chissà per quale motivo, ancora presiede al G7; tuttavia, da tempo, la sua economia non esprime più quella forza che, un tempo, la poneva più o meno degnamente all'interno di quel consesso di nazioni...
E non servono raffronti sugli andamenti del PIL dei vari paesi del mondo esclusi dal G7 o riflessioni su quali siano le economie in ascesa e sviluppo e quelle in costante ed inarrestabile declino.
Siamo uno dei rari casi, al mondo, di tracollo economico controllato; e non solo economico.
L'Italia, produce nuovi poveri, con la stessa velocità con la quale, altre nazioni, producono miliardi, infrastrutture, know-how, lavoro...

L'Italia è un paese che da molti anni, rischia costantemente il tonfo; e nonostante ci si possa ben poco fidare dei dati che ci fornisce l'ennesimo ente dello stato, l'ISTAT, le evidenze di questa situazione, sono sotto gli occhi di tutti.
La disoccupazione, la sottoccupazione, lo sfruttamento delle forze lavoro che resistono, in questo contesto, sono evidenti.
Mentre la parte di popolazione che vive nell'apparato dello stato, parla di diritti ed aumenti retributivi, milioni di nuovi schiavi, arrancano nel settore privato.

Addirittura, negli ultimi anni, è cambiata la morfologia delle nostre città che hanno visto riconfigurare intere vie dove antiche e storiche attività commerciali, sono state sostituite da nuovi CAF, nuovi pub ed attività per il tempo libero, negozi "etnici", frutterie e, soprattutto, da innumerevoli serrande chiuse...
Ma questo, l'ISTAT non ve lo racconterà mai, così come mai vi potrà mostrare, in quale condizioni versano intere aree industriali, un tempo fiorenti e movimentati centri di vita, attività e lavoro.

PIL, disoccupazione, forte contrazione dei consumi, mortalità e migrazione di aziende e persone, sono evidenze di una situazione drammatica nel quale il paese versa.

Ed il dramma nel dramma, è l'immobilismo di tutti gli ultimi governi che, da monti in poi, in nome di una dichiarata emergenza nazionale, hanno continuato ad amministrare lo stato nelle consuete maniere...
La tassazione, diretta ed indiretta, sono di molto superiori a quelle che si pagano nei paesi scandinavi; a fronte di queste, abbiamo servizi che, da scadenti, stanno in pochi anni, avvicinandosi agli standard del terzo mondo.
La burocrazia, l'enorme e devastante fabbisogno della macchina statale, sono le evidenze di un cannibalismo sociale e politico che non si interrompe, oramai, da anni...

Milioni di italiani, vengono massacrati di tasse, per poterne mantenere altri milioni, all'interno di un apparato immenso e famelico di cui nessuno conosce l'esatta consistenza numerica.

JEAN LOUIS THÉODORE GÉRICAULT - La Balsa de la Medusa (Museo del Louvre, 1818-19).jpg
 Gèricault, "La zattera della Medusa"

Le imprese, debbono in continuazione pagare senza ritardo alcuno, uno stato che, a sua volta, è moroso e non paga, neanche quando viene condannato a farlo...
Le imprese, debbono rispondere di migliaia di regolamenti e norme, sulle quali un numero impressionante di enti, possono mettere bocca ed hanno facoltà di ispezione (e sanzione, ovviamente); nel frattempo lo stato amministra la difesa, la sanità e l'istruzione, in edifici che spesso, a norma, hanno ben poco.
Alle imprese si impone un concetto di legalità che, in definitiva, viene costantemente disatteso dallo stato centrale e dalle sue infinite emanazioni.
E tutto ciò, ha generato e rafforzato lotte politiche che, in definitiva, di politico, hanno ben poco.
Qui, c'è chi deve lavorare in un mercato dei consumi interno al collasso, con uno stato che chiede quattrini in tutte le maniere possibili ed immaginabili,  solo e soltanto per poter mantenere in essere milioni di voti !

Siamo solo un paese di cannibali, ed il fratricidio è oramai prassi consolidata; solo così si spiega il fatto che per le imprese, in questi anni, NON si è fatto NULLA !
Il numero di tasse, il numero di adempimenti, il numero di ispezioni, controlli e violenze, NON SONO DIMINUITI, ANZI !

Un partito politico unico, interamente eletto e composto di cannibali, sta divorando il nostro popolo.

lunedì 27 marzo 2017

Flying over

It feels like I'm flying
Very close to the ground
Grazing only the river of lies
where I float I drown

I sense the dramatic futility of  everyday life
The grandiosity of human wandering
Of a foolish gait , inhuman

I detach, I soar over the errors, the horrors
Not  merciful angel
But melancholic brother
Emphatically, harmfully  above everything, everyone
A city, unrolls under me
Vibrant, bright

But  lively for what life?
Throbbing with what colors?

A hearthbreaking melody , carresses inside, it brings me high  for a few moments , not far away
Puts me aside, on purpose, from that me who is with you
In the daily flowing of lies, of pettiness, of pointlessness 

english transation by Claudia Cesari

domenica 19 febbraio 2017

Militarista convinto...

Il "chi sono", non l'ho mai scritto; perchè non ha alcun senso scriverlo.
Sono un italiano, un occidentale, sono un padre, un figlio, un fratello, un amico; sono in vari momenti, quello che sono e non è certo qui, che posso descriverlo univocamente.
Ma, come ho già detto, posso scriverlo in varie tappe, ed in vari modi; anche insieme a quei pochi che mi seguono, anche nel tempo, in rete o meno che mi trovi....

Una cosa che, per certo sono, io, è un "militarista" convinto.
Che vuol dire ?!
Mica semplice, spiegarlo.
Per le persone con una "sensibilità" di sinistra, è quasi un insulto, questa affermazione; per le persone portatrici di una sensibilità opposta, forse meno...

Spiegarlo, non è semplice.
Innanzi tutto, nella mia identità, l'essere e dichiararsi "OCCIDENTALE", è comunque una costante.
Ora, laddove taluni vedono in questa affermazione uno scarso senso di se o una volontà di alienare parte delle proprie libertà, posso solo in parte dissentire.
Io sono militarista convinto, nella misura in cui vedo, nell'attuale società occidentale (in generale), una scarsa, se non nulla, capacità di approntare masse di persone pronte a COMBATTERE.
E quando dico, "combattere", non intendo alzarsi la mattina e lavorare 14 ore per portare pochi soldi a casa, come avviene nei SOTTOMESSI paesi mediterranei di questa dis-unione europea...
Io, quando parlo di combattere, intendo la capacità di utilizzare armamenti moderni, e cooperare con gruppi di altri soldati, inquadrati in unità operative che, letteralmente, sparano ed ammazzano !
Non facciamo tanti giri di parole: il mondo odierno è un mondo di VIOLENZA !!!
Una violenza latente, fatta di trattati, linee guida, leggi nazionali e sovranazionali; tutte violenze e prepotenze latenti o presunte tali che, in definitiva, sviluppano in concreto, reali, pesantissime conseguenze...

Esistono nazioni, dove la violenza sugli uomini, sulle donne, sulle minoranze, è un fatto concreto, molto forte, quotidianamente...
E mentre questa violenza si esprime e sviluppa, mentre questa violenza di mobilita e MIGRA, oltretutto VERSO DI NOI, noialtri abbiamo tirato su generazioni intere di SMIDOLLATI !!!

Una massa di frocetti depilati, e profumati, armati di telefonini di ultima generazione, ben poco possono, contro centinaia di milioni di persone che vivono inquadrati in società dove l'individuo, ben poco conta e ben poco si domanda...

Con consapevolezza, e giusta misura, anche noi dobbiamo avere di nuovo i nostri guerrieri liberi, fieri, forti; e se tutti i cittadini fossero capaci di difendere la propria terra, ora, avremmo maggiori possibilità di affrontare quanto ci sta arrivando addosso...

Ma se non abbiamo nemmeno più una identità condivisa, se anteponiamo noi stessi, ad ogni possibile concetto di NOI; se ci uniamo con le MONETE e non con le comuni radici religiose e culturali, come possiamo avere dei guerrieri che possano mai difenderci col cuore ?!

Sono un militarista convinto; ma prima di tutto, dovremmo avere delle solide fondamenta, ed una superiore consapevolezza di un NOI che, attualmente, non abbiamo. Delle vere frontiere, delle idee comuni, per poter resistere all'orda di questo nuovo mondo, al caos, di questa grande era di anarchia...

Gli oligarchi, non hanno compreso i rischi che noi tutti, occidentali, stiamo correndo.
O forse si ?!?

domenica 29 gennaio 2017

Trump, un sano ritorno ai principi di prudenza.

Pensate: chissà quale lavoro dovevano fare gli americani, quando entravano persone da Iran, Iraq, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen.
Chissà quanti controlli e di quale tipo, i nominativi in transito subivano; anche considerando che non sono solo queste, le nazionalità, oggetto di controlli a tappeto...
Pensate che qui, da noi, siamo riusciti a dargli anche gli stipendi, la libertà di blaterare e quella di movimento...
Pensate a quanti terroristi, si sono radicalizzati in beata calma qui, proprio qui, tra noi italiani !
Con Trump, cambia la musica.
Ora queste energie, si potranno dedicare ad altro.
SICURAMENTE, ci sono e saranno vittime innocenti, per questa chiusura degli Stati Uniti; ma questa non è una guerra che si possa perdere.
L'europa, invece, ancora sembra non aver capito bene la situazione.
L'atmosfera, su questo pianeta, si va surriscaldando troppo; se le pubbliche opinioni di mezzo occidente, non l'hanno capito ancora, comunque per i veri leader che ancora riusciamo ad esprimere, l'ora di agire è giunta !
Il primo obbiettivo di questa nuova alleanza tra statunitensi e russi, è stroncare il terrorismo e ristabilire un minimo di equilibrio tra le forze in campo.
Le deboli democrazie occidentali, rischieranno troppo, se continueranno con la linea delle Merkel o quella che la disunione europea esprime.
L'europa è in ostaggio. La Russia no e forse, oggi, nemmeno gli americani.

sabato 28 gennaio 2017

Gli italiani del 2017, possono anche morire assiderati.

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.



Nell'ottava potenza economica mondiale, OGGI, gli 

italiani muoiono assiderati.

La NON solidarietà politica, economica e sociale che esercita questo nostro stato, è l'OSTACOLO più grande, per lo sviluppo delle persone umane che compongono il nostro POPOLO.

La partecipazione a questo gioco mortale, è un obbligo per tutti.

Siamo chiamati al silenzio, all'ignoranza, all'indigenza; ora anche, alla morte da reietti...

COSA FACCIAMO ?!

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