lunedì 3 luglio 2017

Politici e facebook. I più "amati" dagli italiani, e dai miei amici....

Da qualche tempo, noto che i miei amici facebook, ti sparlano di un politico cui, per contro, hanno dato il like...
Ora, qualcuno accampa la scusa: voglio seguirlo.
Ma io, vi rispondo: c'è il tasto SEGUI, usate quello, o no ?!?
Spero che qualche mio amico, riesca a recuperare su questa faccenda, magari, togliendo qualche like troppo generosamente concesso...
Capace pure che uno, lo abbia concesso qualche anno prima, il like e che, adesso, abbia la possibilità di ravvedersi... :D 
Ora, vediamo quali sono i politici più "forti", in termini di like su facebook, e ditemi voi se non è il caso di ripensarne qualcuno...

Intanto, vi segnalo questo sito, Baroncelli.eu, che ha il merito di aver pubblicato una classifica dinamica molto interessante, dove è possibili seguire i nostri "fetentoni" e le loro performance su facebook...
Classifica, andamenti nel tempo, e classifica per chi segna i maggiori incrementi negli ultimi tempi.
Proprio un bel lavoro, quello di Baroncelli, su serio...
La classifica che faccio io sotto, invece, è una foto ad oggi, dove sottolineo se c'è il mio like e quanti miei amici han dato il like...
Debbo dire che quei 7 like alla boldrini, proprio non li capisco; inorridito, neanche approfondisco chi, come, quando e perchè...
SOPRASSEDIAMO !!!
Direi che i like dei miei amici, sono correlati in maniera significativa con i miei; mi pare più che logico, ma non era per nulla scontato. Di qui il piccolo controllo ed un mio personale sollecito: sotto con gli un-like gente !!!
Pos.Numero LIKEPolitico
Partito
Like MioLike Amici
11992710Beppe GrilloM5SOK95
21845655Matteo SalviniLegaOK78
31341265Alessandro Di BattistaM5SOK68
41089443Matteo RenziPDNO30
51054694Luigi Di MaioM5SOK53
6968918Silvio BerlusconiForza ItaliaNO32
7825925Virginia RaggiM5SOK68
8702289Giorgia MeloniFratelli D'ItaliaOK64
9521405Nichi VendolaSinistra ItalianaNO17
10417010Michela Vittoria BrambillaForza ItaliaNO15
11405549Luigi De MagistrisAss.DemNO20
12400262Paola TavernaM5SOK28
13250235Luca ZaiaLegaOK18
14249667Antonio Di PietroIndipendenteNO15
15239690Laura BoldriniIndipendenteNO7
16219330Roberto FicoM5SOK14
17208187Nicola ZingarettiPDNO19

sabato 3 giugno 2017

Invictus

Come si fa, a passare trent'anni in carcere e poi perdonare chi ti ci ha messo ?!
E' questa, una tra le battute cruciali, che si sentono nel film "Invictus", dedicato a Nelson Mandela ed alla nazionale di rugby sudafricana che vinse, ai campionati del mondo del 1995. Un film diretto da Clint Eastwood, ci tengo a ricordarlo...

In tutto il film, traspare la grande coscienza politica e morale di Mandela che gli consentì, in pochi anni, di far superare al suo paese, una intera epoca di dolore ed ingiustizia e di indirizzarlo verso la grandezza e prosperità attuale, evitando e superando inutili scontri e vendette... 
Mandela, fece fare un grande balzo al suo paese; e nel film "Invictus", si intuisce solo una parte di quelle "visioni" e di quelle volontà, che spinsero il paese in avanti...

Già avevo postato di Mandela (Tribunale Straordinario per la riconciliazione), perchè è un personaggio incredibile, troppo poco ricordato e commemorato, da questa parte del mondo che pure avrebbe bisogno estremo di visionari e trascinatori...

Un grande esempio di virtù civili e morali; un grande esempio anche per noi italiani che, come postai in passato, dovremmo ispirarci al suo esempio per poter superare le ingiustizie attuali che ci imporranno presto il perdono o lo scontro... Ma, queste, sono solo mie opinioni, espresse nel vecchio post che vi ho linkato...

Oggi, vorrei solo ricordare quella poesia di William Ernest Henley, "Invictus"; quella che Mandela usava, per alleviare la sua ingiusta detenzione, quella che ha dato il nome al film... 
E' una poesia che parla di coraggio e determinazione; sovrumane, quelle che dimostrò Mandela nel superare anni di odio per diventare il primo Presidente di un nuovo Sudafrica...

INVICTUS
Dal profondo della notte che mi avvolge,
Buia come un abisso che va da un polo all'altro,
Ringrazio qualsiasi dio esista
Per la mia indomabile anima.

Nella feroce morsa delle circostanze
Non mi sono tirato indietro né ho gridato.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma indomito.

Oltre questo luogo di collera e di lacrime
Incombe solo l'Orrore delle ombre,
Eppure la minaccia degli anni
Mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.


INVICTUS (originale)
Out of the night that covers me,
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.

In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.

Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds and shall find me unafraid.

It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate:
I am the captain of my soul.

sabato 27 maggio 2017

L'Italia, un paese di cannibali

L'Italia, chissà per quale motivo, ancora presiede al G7; tuttavia, da tempo, la sua economia non esprime più quella forza che, un tempo, la poneva più o meno degnamente all'interno di quel consesso di nazioni...
E non servono raffronti sugli andamenti del PIL dei vari paesi del mondo esclusi dal G7 o riflessioni su quali siano le economie in ascesa e sviluppo e quelle in costante ed inarrestabile declino.
Siamo uno dei rari casi, al mondo, di tracollo economico controllato; e non solo economico.
L'Italia, produce nuovi poveri, con la stessa velocità con la quale, altre nazioni, producono miliardi, infrastrutture, know-how, lavoro...

L'Italia è un paese che da molti anni, rischia costantemente il tonfo; e nonostante ci si possa ben poco fidare dei dati che ci fornisce l'ennesimo ente dello stato, l'ISTAT, le evidenze di questa situazione, sono sotto gli occhi di tutti.
La disoccupazione, la sottoccupazione, lo sfruttamento delle forze lavoro che resistono, in questo contesto, sono evidenti.
Mentre la parte di popolazione che vive nell'apparato dello stato, parla di diritti ed aumenti retributivi, milioni di nuovi schiavi, arrancano nel settore privato.

Addirittura, negli ultimi anni, è cambiata la morfologia delle nostre città che hanno visto riconfigurare intere vie dove antiche e storiche attività commerciali, sono state sostituite da nuovi CAF, nuovi pub ed attività per il tempo libero, negozi "etnici", frutterie e, soprattutto, da innumerevoli serrande chiuse...
Ma questo, l'ISTAT non ve lo racconterà mai, così come mai vi potrà mostrare, in quale condizioni versano intere aree industriali, un tempo fiorenti e movimentati centri di vita, attività e lavoro.

PIL, disoccupazione, forte contrazione dei consumi, mortalità e migrazione di aziende e persone, sono evidenze di una situazione drammatica nel quale il paese versa.

Ed il dramma nel dramma, è l'immobilismo di tutti gli ultimi governi che, da monti in poi, in nome di una dichiarata emergenza nazionale, hanno continuato ad amministrare lo stato nelle consuete maniere...
La tassazione, diretta ed indiretta, sono di molto superiori a quelle che si pagano nei paesi scandinavi; a fronte di queste, abbiamo servizi che, da scadenti, stanno in pochi anni, avvicinandosi agli standard del terzo mondo.
La burocrazia, l'enorme e devastante fabbisogno della macchina statale, sono le evidenze di un cannibalismo sociale e politico che non si interrompe, oramai, da anni...

Milioni di italiani, vengono massacrati di tasse, per poterne mantenere altri milioni, all'interno di un apparato immenso e famelico di cui nessuno conosce l'esatta consistenza numerica.

JEAN LOUIS THÉODORE GÉRICAULT - La Balsa de la Medusa (Museo del Louvre, 1818-19).jpg
 Gèricault, "La zattera della Medusa"

Le imprese, debbono in continuazione pagare senza ritardo alcuno, uno stato che, a sua volta, è moroso e non paga, neanche quando viene condannato a farlo...
Le imprese, debbono rispondere di migliaia di regolamenti e norme, sulle quali un numero impressionante di enti, possono mettere bocca ed hanno facoltà di ispezione (e sanzione, ovviamente); nel frattempo lo stato amministra la difesa, la sanità e l'istruzione, in edifici che spesso, a norma, hanno ben poco.
Alle imprese si impone un concetto di legalità che, in definitiva, viene costantemente disatteso dallo stato centrale e dalle sue infinite emanazioni.
E tutto ciò, ha generato e rafforzato lotte politiche che, in definitiva, di politico, hanno ben poco.
Qui, c'è chi deve lavorare in un mercato dei consumi interno al collasso, con uno stato che chiede quattrini in tutte le maniere possibili ed immaginabili,  solo e soltanto per poter mantenere in essere milioni di voti !

Siamo solo un paese di cannibali, ed il fratricidio è oramai prassi consolidata; solo così si spiega il fatto che per le imprese, in questi anni, NON si è fatto NULLA !
Il numero di tasse, il numero di adempimenti, il numero di ispezioni, controlli e violenze, NON SONO DIMINUITI, ANZI !

Un partito politico unico, interamente eletto e composto di cannibali, sta divorando il nostro popolo.

lunedì 27 marzo 2017

Flying over

It feels like I'm flying
Very close to the ground
Grazing only the river of lies
where I float I drown

I sense the dramatic futility of  everyday life
The grandiosity of human wandering
Of a foolish gait , inhuman

I detach, I soar over the errors, the horrors
Not  merciful angel
But melancholic brother
Emphatically, harmfully  above everything, everyone
A city, unrolls under me
Vibrant, bright

But  lively for what life?
Throbbing with what colors?

A hearthbreaking melody , carresses inside, it brings me high  for a few moments , not far away
Puts me aside, on purpose, from that me who is with you
In the daily flowing of lies, of pettiness, of pointlessness 

english transation by Claudia Cesari

domenica 19 febbraio 2017

Militarista convinto...

Il "chi sono", non l'ho mai scritto; perchè non ha alcun senso scriverlo.
Sono un italiano, un occidentale, sono un padre, un figlio, un fratello, un amico; sono in vari momenti, quello che sono e non è certo qui, che posso descriverlo univocamente.
Ma, come ho già detto, posso scriverlo in varie tappe, ed in vari modi; anche insieme a quei pochi che mi seguono, anche nel tempo, in rete o meno che mi trovi....

Una cosa che, per certo sono, io, è un "militarista" convinto.
Che vuol dire ?!
Mica semplice, spiegarlo.
Per le persone con una "sensibilità" di sinistra, è quasi un insulto, questa affermazione; per le persone portatrici di una sensibilità opposta, forse meno...

Spiegarlo, non è semplice.
Innanzi tutto, nella mia identità, l'essere e dichiararsi "OCCIDENTALE", è comunque una costante.
Ora, laddove taluni vedono in questa affermazione uno scarso senso di se o una volontà di alienare parte delle proprie libertà, posso solo in parte dissentire.
Io sono militarista convinto, nella misura in cui vedo, nell'attuale società occidentale (in generale), una scarsa, se non nulla, capacità di approntare masse di persone pronte a COMBATTERE.
E quando dico, "combattere", non intendo alzarsi la mattina e lavorare 14 ore per portare pochi soldi a casa, come avviene nei SOTTOMESSI paesi mediterranei di questa dis-unione europea...
Io, quando parlo di combattere, intendo la capacità di utilizzare armamenti moderni, e cooperare con gruppi di altri soldati, inquadrati in unità operative che, letteralmente, sparano ed ammazzano !
Non facciamo tanti giri di parole: il mondo odierno è un mondo di VIOLENZA !!!
Una violenza latente, fatta di trattati, linee guida, leggi nazionali e sovranazionali; tutte violenze e prepotenze latenti o presunte tali che, in definitiva, sviluppano in concreto, reali, pesantissime conseguenze...

Esistono nazioni, dove la violenza sugli uomini, sulle donne, sulle minoranze, è un fatto concreto, molto forte, quotidianamente...
E mentre questa violenza si esprime e sviluppa, mentre questa violenza di mobilita e MIGRA, oltretutto VERSO DI NOI, noialtri abbiamo tirato su generazioni intere di SMIDOLLATI !!!

Una massa di frocetti depilati, e profumati, armati di telefonini di ultima generazione, ben poco possono, contro centinaia di milioni di persone che vivono inquadrati in società dove l'individuo, ben poco conta e ben poco si domanda...

Con consapevolezza, e giusta misura, anche noi dobbiamo avere di nuovo i nostri guerrieri liberi, fieri, forti; e se tutti i cittadini fossero capaci di difendere la propria terra, ora, avremmo maggiori possibilità di affrontare quanto ci sta arrivando addosso...

Ma se non abbiamo nemmeno più una identità condivisa, se anteponiamo noi stessi, ad ogni possibile concetto di NOI; se ci uniamo con le MONETE e non con le comuni radici religiose e culturali, come possiamo avere dei guerrieri che possano mai difenderci col cuore ?!

Sono un militarista convinto; ma prima di tutto, dovremmo avere delle solide fondamenta, ed una superiore consapevolezza di un NOI che, attualmente, non abbiamo. Delle vere frontiere, delle idee comuni, per poter resistere all'orda di questo nuovo mondo, al caos, di questa grande era di anarchia...

Gli oligarchi, non hanno compreso i rischi che noi tutti, occidentali, stiamo correndo.
O forse si ?!?

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