domenica 24 dicembre 2017

Energia dall'urina...

Qualche anno fa, nel 2012, lessi di questa notizia, un progetto per generare energia dall'urina...
Arrivava dall' africa, questo progetto, presentato da quattro studentesse africane, alla quarta edizione del Maker Faire Africa, iniziativa che avrebbe potuto dare un grande aiuto, non solo al continente africano...
Dico, avrebbe potuto, perchè dal 2016, non mi pare accada più nulla, almeno sbirciando sul sito.
FORSE, le innovazioni più "semplici" per i problemi energetici, possono dare fastidio ?!

Non so che dire, io al massimo, posso cercare di lanciare dei dubbi; a questo mondo, oramai, i comuni cittadini non possono fare altro...

Comunque, le quattro studentesse nigeriane, Duro-Aina Adebola, Akindele Abiola, Faleke Oluwatoyin e Bello Eniola, hanno messo a punto un generatore in grado di produrre energia elettrica attraverso l’urina.

La fiera africana, riservata a piccoli inventori svoltasi in quell'anno nella città di Lagos, in Nigeria, dà nuova vita a un prodotto di scarto, sostituendosi al altre sostanze molto più inquinanti.

 Il meccanismo si fonda sulla separazione dell’idrogeno e, nello specifico, con un litro di urina sarebbe possibile avere ben 6 ore di alimentazione elettrica.

L’urina viene inserita in una cella elettrolitica che separa il gas.
Quest’ultimo viene purificato mediante un filtro e poi spinto nel cilindro del gas che a sua volta spinge l'idrogeno in un altro cilindro pieno di borace liquido, che rimuove l'umidità dal gas.
Formula di struttura dell'urea

In questo modo si ottiene idrogeno purificato e filtrato, pronto per l’immissione nel generatore.
Il progetto, mi sembrò all'epoca, ed ancora oggi, molto promettente, anche se sarà necessario adottare alcuni accorgimenti per la sicurezza, data la pericolosità dell'idrogeno che, a contatto con l'aria, si infiamma...

L'idrogeno, è una sostanza abbondante, su questa terra, ottima fonte di energia, con la quale abbiamo mandato anche missili, nello spazio... Eppure, stenta la sua diffusione nel campo dell'automotive, pur applicata da anni, a livelli sperimentali, o in altri campi industriali e civili...

E, se è una novità la possibilità di generare energia dall'urina, è invece già nota da anni, la possibilità di generare gas, dalle feci, con sistemi, tutto sommato, semplici che utilizzano miscelatori e contenitori stagni...

L'autonomia energetica, per piccole e non piccole comunità umane, è già da anni una possibilità non sfruttata, che potrebbe anche ridisegnare il nostro sistema di vita, il nostro sistema sociale...

Enormi interessi, ovviamente, spingono verso un'altra direzione; l'autonomia energetica, è e rimane oggi, un TABU' !!!
Nonostante anche questa notizia, ci renda evidente l'esatto contrario.
Il link originale, guardatelo finchè c'è...

Platoon

Stasera, vorrei scrivere qualcosa su questo grande film di Oliver Stone.
Il regista, ha visto il fronte; è stato in Vietnam come volontario nel 67/68.
Forse è per questo che il suo Platoon, rimane per me uno dei più grandi capolavori della cinematografia di guerra, ma non solo.

Chris Taylor (Charlie Sheen), il protagonista, è un giovane volontario; scrive dal fronte alla nonna, sprofondando lentamente dentro se stesso, i suoi tormenti e quelli del suo plotone... 
Una guerra, quindi, che viviamo con gli occhi innocenti di un volontario che, dopo mesi, comincia a vedere i due volti del conflitto, attraverso due teorie ben precise e contrapposte...

Tutta la storia, è ovviamente ispirata a qualcosa che, il soldato Stone, ha vissuto in Vietnam, durante il suo turno biennale...

Chris, viene subito impegnato in operazioni di "search and destroy", quindi, presto incontrerà la morte, ma anche una brutalità, che lo porterà a combattere una guerra interiore.
Come spiega Chris, nel finale, è proprio la guerra interiore una delle guerre da combattere per rimanere umani, per mantenere il "possesso della propria anima"...

Così, come spesso ho avuto modo di pensare anch'io, quando mi sono trovato in situazioni difficili (mai quanto un conflitto), e come forse tutti abbiamo avuto modo di sperimentare nella vita, spesso le persone cambiano proprio nelle situazioni "difficili".
Nel quotidiano, non sai mai se hai vicino a te un Burns o un Elias, questo penso.

 

Mantenere il possesso della propria anima, e della propria umanità, è una virtù dei pochi giusti, in ogni situazione difficile; e la guerra, si sa, è la più estrema delle situazioni difficili che possa coinvolgere grandi popolazioni di esseri umani...

E la compagnia, infatti, si troverà presto divisa, tra la brutalità del cinico Sergente Bob Burns (Tom Berenger), e l'umanità del disilluso Sergente Elias (Willem Dafoe)...
Chris, vorrebbe denunciare le brutalità, ma rischierà la corte marziale prima, e la vita, poi, per difendere la propria umanità in quella che, forse, è una perenne battaglia interiore degli esseri umani, in qualunque guerra ed in qualunque tempo...

Noi, civili che viviamo in tempi di pace, possiamo solo illuderci della nostra civiltà, della saldezza dei nostri intenti, dei nostri valori; sono convinto che solo pochi tra noi, possano all'interno di un gruppo che vive situazioni drammatiche, che siano di guerra o meno, mantenere quel posseso di se, di quei valori fermi ed assoluti, che fanno di ognuno di noi un vero e pieno essere umano.



Burns vince, Burns è sbrigativo e Chris stesso, lo segue, quando si tratta di vendicare i troppi caduti; ma la situazione, diventa ben presto insostenibile, non solo per il nostro protagonista...

E' nelle situazioni al limite, e la guerra è la situazione limite per eccellenza, che chiunque tra noi, potrebbe trasformarsi in un mostro, in un violento, in un killer che spacca crani ai civili, come Bunny; oppure, rimanere, tra tanto orrore, una persona come il Sergente Elias, che muore per difendere i principi elementari, per rimanere umano anche se combattente, per difendere dentro se, e al gruppo, quei sentimenti e quei valori che ci qualificano come esseri umani, prima ancora che soldati...


 


Inutile e falso, dirci tutti amici e solidali di Elias; tra di noi moltissimi "terrebbero" per Burns, statene certi, come forse, tiene anche il comandante, nel film, a questo micidiale sergente...
Vuoi per reazione violenta alla paura, vuoi per conformarsi al gruppo, vuoi per non aver grane o noie, i Burns ci sono sempre stati e sempre ci saranno...

E' come il "lato oscuro" della forza, c'è anche il pregiudizio che la violenza, in guerra, sia vettore di salvezza; ma, come tutte le attività umane, anche la guerra, ha le sue regole, i suoi codici, e se viene combattuta come Burns, oltre all'innocenza, si perderà per sempre la propria anima. 
E forse, in definitiva, oltre all'anima, si perde la guerra stessa, se una larga parte di un gruppo, perde la bussola, l'orientamento e quindi gli obbiettivi veri e prioritari, ovvero, salvare la pelle, e, magari, anche quello che c'è sotto...

Burns ed Elias, sono dentro di noi, ma grazie a Dio, viviamo ancora in tempi di pace, molto difficilmente vivremo mai simili conflitti interiori, molto difficilmente, come Chris, ci sentiremo figli di quei due...

Possiamo ogni giorno illuderci, insomma, per concludere, che siamo tutti retti e buoni; qui, le nostre incongruenze, i nostri difetti, se non altro, non dovrebbero fare vittime innocenti...
Speriamo di non dover mai vivere di questi dilemmi.
Anche se con la crisi, e la guerra economica che viviamo, di Burns, se ne vedono sempre di più, ed hanno gioco facile, oggi... 

 
Grandissimo Oliver Stone, Grandissimo Platoon !!!

«When I die, bury me upside-down, so the world can kiss my ass»

sabato 9 dicembre 2017

Un popolo di bidelli (aspiranti bidelli)...

Stamattina ho letto un trafiletto del messaggero, quindi, pigliatevela con loro se ho dovuto ripostare...
Ho letto delle affermazioni ALLUCINANTI, a commento di questa "notizia".
La prima, è che "...la scuola, rimane un punto saldo di riferimento per tantissimi aspiranti lavoratori..."

QUINDI, ne possiamo dedurre che fare il SUPPLENTE BIDELLO è un lavoro ?!?
Sapete già come la penso, sui posti di "lavoro" che ha da offrire questo regime, ai tanti affamati sudditi in cerca di emolumenti a buon mercato; lasciamo perdere...

La vera notizia è il boom di domande che ha portato MILIONI di italiani, compresi LAUREATI, a tentare sto colpaccio !!! Dall'articolo non si capisce, se sono uno, due, o tre MILIONI, gli italiani che vogliono "entrare" in questo "circuito" (non proprio virtuoso, da cronache decennali e stupita osservazione)...
Ehhh già, cari affezionatissimi, perchè entrare nel girone dantesco del precariato (piagnucolante e pregante) della scuola è una vera manna dal cielo !
Qua, parliamo di "graduatorie utili alle convocazioni di supplenze di breve durata" per mansioni di assistente amministrativo, o tecnico, ma anche per fare il collaboratore scolastico (BIDELLO, PER GLI ITALIANI)...
Questa base di precariato, è comunque utile per raggiungere il prima possibile il tetto dei 24 mesi di servizio; soglia che permette di poter passare al livello successivo (da valvassino a vassallo, probabilmente), da dove è possibile sottoscrivere supplenze annuali e, PERSINO l'ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO !!!  Ovvero, il famosissimo "POSTO FISSO" di CheccoZaloniana memoria...

Quando MILIONI, si muovono per "ENTRARE" nella scuola, con simili presupposti e qualifiche, capisci veramente a che punto è la RIPRESA ECONOMICA.

Un popolo di artisti, poeti, eroi, trasmigratori ?!
Un popolo di santi, scienziati e pensatori ?!?
Maddai !!!
Saremo, semmai, un popolo de bidelli !!!
(O ASPIRANTI TALI)


PS Ogni riferimento ed accostamento, tra le figure di bidelli, collaboratori scolastici, ATA, aspiranti tali, precari o di ruolo, ed i ruoli medioevali dei vassalli, valvassini e valvassori è puramente voluto.


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