martedì 31 marzo 2015

Quale pistola adotterà, l'esercito americano di domani ?!

Forse non tutti sanno, che per trenta anni, abbiamo rifornito noi, le pistole all'esercito statunitense.

Proprio così; perchè negli anni '80, la nostra Beretta M9, vinse il concorso per sostituire la Colt M1911A1, come principale pistola in dotazione alle forze armate statunitensi...

La nostra M9, venne adottata nel 1985, ma entrò in servizio ufficialmente, nel 1990.

Questa pistola, difatti, riuscì a sopravvivere a diversi test: quali una esposizione a temperature variabili tra i -40 ed i 60 °C, essere inzuppata nell'acqua salata, lanciata ripetutamente sul cemento, seppellita nella sabbia, nel fango e nella neve...
E lei, continuava comunque a sparare ! Ehhh già !

Superò ogni prova, la Beretta M9; compreso l'esame MRBF (mean round before failure), ovvero, fallire un colpo, dopo averne sparato ben 35.000 !
Cinque vite, di una pistola normale !
E l'esercito americano, ne ha comprate alla Beretta, ben 600.000 pezzi, in tutti questi anni...

Ora, un nuovo bando, con nuove specifiche, sostituirà questa formidabile pistola, prodotta da chi, come Beretta, opera da qualche secolo, nel campo delle armi da fuoco (fin dal 1526).

Ora, da contratto, gli USA avranno ancora 20.000 pezzi; poi, chissà...
Beretta, parteciperà sicuramente al bando, anche se, mi pare di capire che la M9A3, non soddisfi i nuovi standard richiesti...

Nel video sotto, il VicePresidente Marketing and Sales Beretta, Gabriele de Plano, presenta la bellissima M9A3 che altro non è, che una evoluzione della M9.
Qualunque siano i nuovi standard richiesti, chiunque vincerà, rimarrà comunque il nostro trentennale segno, nell'esercito americano...
Le nostre M9, hanno servito per ben 3 decenni, e nei teatri più importanti, e non solo l'esercito americano...
E Beretta, continuerà la sua storia secolare, per altri 5 o più secoli, si spera.

lunedì 30 marzo 2015

Equinoxe, Jean Michel Jarre

Politica, cronaca, attualità ?! Non ce la posso proprio fare; non ho nulla da dirvi, questi giorni qua, tale è, il mio disgusto...

Allora, continuo nella contemplazione dell' opera di Jean Michel Jarre, che vi ho già presentato in un precedente post, nel quale vi avevo sottoposto, i pezzi più famosi di Oxigene.
Oggi, parlo di Equinoxe, secondo album dell'artista francese, pubblicato nel 1978.
Pur non riuscendo ad eguagliare il successo di Oxigene, la pubblicazione dell'album fu succeduta da un enorme concerto a Place de la Concorde, a Parigi, con un milione di spettatori (tra cui Mick Jagger); un nuovo record mondiale, all'epoca. Inoltre, 100 milioni assistettero all tv.
Il primo, e non l'ultimo, di una lunga serie di eventi, con proiezioni luminose e fuochi di artificio che fu il punto di partenza, per gli eventi straordinari successivi, di cui vi parlerò in successivi post.

Oggi, probabilmente, questo tipo di musica, non avrebbe un simile riscontro di vendite; l'album difatti, fu undicesimo nelle classifiche francesi... Non è musica commerciale, eppure, eppure...

Qui, vi sottopongo il mio pezzo preferito, Equinoxe...


Inoltre, Equinoxe 5; molto usato negli anni successivi in documentari, pubblicità, sigle tv e molto altro ancora; questa forse, qualcuno la ricorda... L'avete sentita, ma non sapevate che fosse opera di Jean Michel Jarre...
Nel video, quel giovane che vedete, è lui; qualche anno fa, ovviamente...


giovedì 26 marzo 2015

Oxigene, Jean Michel Jarre

Su questo blog personale, mi sono ripromesso di parlare delle mie passioni. 

Eppure, fino ad ora, quella delle armi, ha preso il sopravvento; ma come mai !?? 

Vabbè, tagliamo corto; qui comincio un filone nuovo, quello della musica. 

Diciamo che in fatto di musica, la amo quasi tutta; anche se, c'è il momento giusto per questa o quella... 


Stasera vi posto un pezzo di uno dei miei primi amori, in fatto di musica: Jean Michel Jarre. 

Il musicista e compositore francese, classe 1948 è considerato uno dei pionieri della musica elettronica ed in particolare di stili quali il Synth pop, Ambient e New Age

Famosi sono anche i suoi concerti, quasi sempre tenuti all'aperto con elementi scenografici quali light show, laser e fuochi d'artificio. 

JMJ, suona l'arpa laser ad Helsinky...

Il suo primo e più grande successo fu l'album Oxygène del 1976


Registrato in uno studio improvvisato nella sua abitazione, l'album vendette circa 12 milioni di copie.


Un album minimalista, registrato nello studio di casa con pochi soldi fu inizialmente difficile da vendere. 

Snobbato da molte case discografiche, riuscì a trovare aiuto da una conoscente, il cui marito possedeva una casa discografica. Hélène Dreyfus convinse il marito Francis a pubblicare Oxygéne con la sua etichetta, Disques Dreyfus. Le prime 50.000 copie stampate vennero pubblicizzate in negozi di hi-fi, discoteche e locali.
Intervistato dalla rivista Billboard, il direttore artistico della Dreyfus, Stanislas Witold, affermò che «la Dreyfus riponeva grandi aspettative su Jean Michel Jarre. C'è qualcosa di eccezionale in lui, e siamo sicuri che entro il 1980 sarà conosciuto in tutto il mondo».
Oxygène vendette circa 12 milioni di copie in tutto il mondo, e resta a tutt'oggi l'album francese più venduto di sempre.L'album conteneva quello che poi diventò probabilmente il brano più conosciuto di Jarre, "Oxygène IV", che come singolo raggiunse la quarta posizione della classifica britannica[14].
I successivi album non riuscirono mai a pareggiare il successo di Oxygène, anche se fu notevole il successo di lavori quali Equinoxe, Magnetic Fields, Rendez-Vous e Chronologie

 Jarre ha venduto circa 80 milioni di copie fra album e singoli

È stato il primo musicista occidentale ad esibirsi nella Repubblica Popolare Cinese e detiene il record di maggior affluenza a un concerto, stabilito durante l'esibizione Oxygène in Moscow, al quale assistettero circa 3.5 milioni di spettatori !!!

Ed ora, senza indugio, vi presento questa prima opera che, pensate bene, a breve, compirà 40 anni !

Allego solo due pezzi, ovvero Oxigene II ed Oxigene IV...


.

mercoledì 25 marzo 2015

Naja...

Potrei dirvi che certe foto, del passato, me le ritrovo tra le mani per caso. Ma direi una bugia, cari affezionatissimi e non...
Le foto del militare, le vado a cercare, nei momenti di maggior sconforto, come stasera, ad esempio...
Come questa vecchia foto, scattata a fine agosto 1990 a Orvieto, durante il CAR...

Ma guardate, che "faccette fresche" !
Faccette che, in pochi mesi ne combinarono di tutti i colori; ed io, quella mattina, proprio non lo avrei mai detto...

Dopo soli pochi mesi, beh, le nostre facce erano molto cambiate, noi, eravamo cambiati...

Ci sono momenti, che non dimentichi mai, come quella prima mattina che mi svegliai ad Orvieto e non capii, per pochi istanti, dove fossi...

Ci sono momenti, di cui ricordi gli odori, i colori, le sensazioni, fin nei minimi particolari, e, in quei particolari momenti, ci sono vicino a te persone che condividono con te tutto, o forse niente.

Che siano momenti sgraditi o meno, per me, sono sempre gemme preziose "quei momenti"; foto mentali da riporre e non nella valigetta, ovviamente. Durante la naja, ne collezionai a centinaia, di questi momenti, al punto di farmi pensare, oggi, "mamma mia, quanto ero VIVO" !!!

Momenti vividi, dove le difficoltà, la fatica, lo stress sembrano sopraffarti; eppure, proprio in quei frangenti, puoi sul serio incontrare persone che sono per certi versi di più degli amici, eppure amici non sono...

Sono i compagni d'armi, oppure, ad esempio, lo possono essere compagni di scalata, di cordata insomma; ma sempre persone che vivono insieme a te, momenti difficili...
Una cosa diversa, dagli amici, quelli con cui condividi momenti di forte impegno fisico e mentale !
La cameretta, III Compagnia "Palermo"

Ho capito, in quella ed in altre esperienze, che portate al limite le persone possono dare il meglio, o il peggio di se.
E se è vero che poche mele marce possono rovinare tutto, è pur vero e sempre, che la maggioranza degli individui, riescono a legare e fare la differenza, il più della semplice somma di individui...

I legami, poi, creano identificazione, e quindi un gruppo molto coeso; più grande è la difficoltà, più coeso, poi, diventa quel gruppo temporaneo a cui va questo ricordo...
E' un concetto sociologico, che io ho vissuto sulla mia pelle; e non solo coi fratelli d'arma.

Significò molto, per me, quell'anno da Granatiere di Sardegna.
Io, che sicuramente non diedi del mio meglio, sotto certi punti di vista, confermai comunque a me stesso, la mia capacità di rimanere dentro, nel profondo, quella persona onesta, pulita e forte, che da sempre voglio essere.

Magari non fui soldato disciplinato, questo no; ma semmai ci fosse stato un conflitto, una situazione difficile e pericolosa, beh, non solo sarei stato sereno su me stesso, ma anche su gran parte dei miei commilitoni, su gran parte della compagnia e del battaglione...

E state certi, che mi rendo ben conto di quel che dico.

Questa è una sensazione che ebbi allora, con quelle persone, in quel contesto; si, c'era la spia, l'infame ed il ladrone, sicuramente.
Ma il gruppo, in situazioni difficili sul serio, sono certo, avrebbe retto perchè nei mesi, le difficoltà, divennero il collante, lo stress il tuo amico, il fuciliere vicino a te, uno di cui ti devi fidare, per forza di cose. Soprattutto quando si spara assieme, correndo e lanciando granate... 

Quei compagni d'armi, per quanto fossero una compagnia a termine, per quanto, lo ripeto, condividemmo niente, o forse tutto; beh, li ho sempre nel cuore.


Altare della Patria...
E' un sentimento mio, non comunicato o comunicabile; è un sentimento fermo a quei quasi 12 mesi, ed a quei giovani militari di leva tra i quali mi ritrovai...

Così come ho sempre a cuore il battaglione che fu, l'Arma che ancora è ed il ricordo della polvere, del fango, della pioggia. Sempre con me, il ricordo della polvere da sparo e del sudore speso assieme, del complesso minore a luglio, dei VCC, delle parate, del Presidente Cossiga, unica personalità a salutare i ligi Granatieri sulla porta del Quirinale.
Sempre con me, la solenne guardia, al Milite Ignoto e le interminabili giornate passate assieme al buio, al freddo, così come di giorno, sotto il sole cocente...

Ricordi e nostalgie degli anta ?!

Forse, perchè i vent'anni non torneranno mai più; ma anche tanta fierezza per quei ragazzi con i quali condivisi un anno di stasi, di attesa, di limbo affollato da molteplici difficoltà, dovuta soprattutto all'urto con una autorità continuamente presente e pressante.

E a nessuno, questo, può piacere; a me, ancor meno che cerco coerenza ed autorevolezza, sempre ed ovunque... 

Ma fu anno, ripensandoci oggi, anche di valore, di poesia, vita ed onore...
Generazioni come la mia, ossequiose della Costituzione repubblicana, onorarono ogni mattina e sera e per 365 giorni la Bandiera, per imparare poi, ad onorarla tutta la vita, nonostante il dolore che si annida, oggi, sotto a quella Bandiera...


Quei ragazzi, anzi, quegli uomini, oggi, hanno ancora dentro quel qualcosa in più, che tutti noi insieme fummo: un gruppo di ragazzi che, tutti insieme, affrontano un lungo anno di dovere.
Un battaglione di Granatieri di Sardegna, insomma...

Il nostro Capitano, beh, su questo ci azzeccò; lo aveva detto e non gli avevo creduto, "ricorderete sempre"...

Spero di non aver annoiato nessuno e che uno di quelle poche centinaia di allora, qui passando, ripensi a ciò che fummo noi tutti, semplicemente stando insieme per qualche mese, alla caserma Gandin...

Pensate solo, amici miei, che quando ho un momento di sconforto, mi basta ricordare quei giorni e subito mi sento la grinta tornare insieme a quella cara vena di pazzia, con la quale affrontai quel fatidico anno... Ne potessi riavere metà di quella pazzia di allora !!!

Concludo, con il grido sempre valido per me e per quei pochi di allora, concludo con un: Gloria, gloria ai Granatier !!!

martedì 24 marzo 2015

Antropogeograficamente condannati ?!

Mio padre, che ha lavorato quasi tutta la sua vita professionale, per ditte americane, mi ha raccontato una storia che, sicuramente, fa riflettere.

Un giorno, come passeggero, fece un piccolo spostamento in auto, a Roma, con un collega americano.
Questo collega, guidò come un pazzo; come un esagitato, pronto a tagliare la strada ed a guerreggiare per il singolo metro e con chiunque !
Tra incroci pericolosi, gincane tra motorini ed altri veicoli, mio padre arrivò a destinazione sano, salvo e piuttosto stressato dalla guida del collega.

A nulla servirono, i cortesi richiami di mio padre, al "pilota", a moderare la velocità, ed i comportamenti; come in trance, l'ossesso, guidò ininterrottamente, come si trovasse a Monza o Vallelunga...

Dopo qualche anno, la situazione si invertì. Questa volta, fu mio padre, a ritrovarsi al volante, negli Stati Uniti, con sempre quel collega, in veste di passeggero...

Ad un certo punto, in una strada periferica, mio padre, giunto in prossimità di un incrocio con semaforo, rallentò...
Vista l'ampia visibilità, in entrambe le direzioni, riprese velocità e passò con il rosso.
Il collega, iniziò a dargli del pazzo, riprendendolo ! E spiegandogli i rischi che avevano corso, per aver commesso quella infrazione !
Mio padre, in definitiva, commise una infrazione, formalmente, ma senza rischi; una azione ragionevole o comprensibile, tutto sommato. Il collega, invece, a Roma, aveva commesso una decina di infrazioni, gratuite, senza senso ed anche rischiose.

I due, ne parlarono, poi, ed il collega spiegò che, a Roma, si sentiva in continuazione, come in difetto, come un fesso, a comportarsi bene... Una guida "normale", insomma, avrebbe per lui comportato troppi torti, troppi soprusi da parte degli altri automobilisti !!!

La capite, questa cosa ?! Vi risulta comprensibile, insieme alla morale ?!

Per contro, sappiate che, chi vi scrive, un giorno a Berna, non trovando dove buttare una sigaretta finita, se la infilò, una volta spenta, nella tasca posteriore dei jeans !!!

Siamo noi, o è l'ambiente ?! Quale dei due, è più forte, nel definire le condotte, gli stili di vita, il grado di civiltà ?!?

Una domanda difficile, cui non è per niente facile rispondere.
In definitiva, questo paese qua, è destinato a rimanere per molto tempo ancora, quello che è ?!
Forse, tristemente, è così.



sabato 21 marzo 2015

Il più grande deposito di tank inutilizzati... I primati più sciocchi, sempre noi...

Qualche amico, comincia a seguirmi, in questa mia nuova avventura di blogger, senza pseudonimi... Comunque, io seguo le mie molte passioni quando scrivo e, nel farlo, vado a caso, a ispirazione o anche, vostro gradimento.
Ebbene, ha voluto il caso che scrivessi vari post sui veicoli militari blindati o corazzati; ebbene, una amica, mi ha segnalato una notizia, un trafiletto uscito su "La Stampa" di Vercelli...

Ora, correrò il rischio di indugiare troppo sull'argomento mezzi militari ma, in questa notizia c'è anche il tema degli sprechi, che in Italia, non finiscono mai di stupirci.

Ma stupiamoci, se una simile notizia, occupa così poco spazio nei media nazionali.

Ebbene, nell'ex storica sede del Reggimento Cavalleggeri di Lodi, oggi deposito dell'Esercito Italiano, risulta siano stipati oltre 3.000 tra carri armati e mezzi corrazzati in disuso !!!

Tra Lenta e Rovasenda, in provincia di Vercelli, c’è la più grande concentrazione di «tank» non operativi al mondo !!!

Ben 2700 Leopard e quasi un migliaio tra semoventi M-109, autoblindo Centauro, cingolati M-133 e Vcc-1.

Nell'articolo, si tira in ballo la  spending-review, a dare la sveglia all’Esercito, nel definire un piano di dismissione dei corazzati. Ma parliamoci chiaro, NESSUN esercito al mondo, quantomeno tra quelli occidentali, si sognerebbe mai di parcheggiare così tanti mezzi, in chissà quanti anni !

I veicoli militari, anche quando non più utilizzabili, perchè obsoleti, distrutti o danneggiati, conservano pur sempre un valore residuale piuttosto alto. PRIMA di fermarli, anche a lungo, prima che si degradino ulteriormente, vanno venduti !

Carro Leopard, circa 40 tonnellate...
Noi stessi, abbiamo spesso comprato gli M113, piuttosto che i VCC, dall'Esercito Americano che, ha piani di dismissione continui negli anni ! Comprammo veicoli anche residuati della guerra del Vietnam; a volte anche a pagati solo a peso, poi ricondizionati, motorizzati etc.

Invece pare che qui, come al solito, si dorma ! Come è stato possibile, ammucchiare così tanti mezzi, con il rischio che il loro valore, diminuisse poi con i mesi, sempre di più ?!?
Cosa non ha funzionato ?!

Anche come rottami, i suddetti veicoli, hanno un valore; come anche indica l'articolo, c'è ferro, acciaio, alluminio e, ogni pezzo, pesa varie tonnellate... Ma prima che diventi un rottame, ce ne vuole...

Si cita un listino, nell'articolo, che per portare a casa un semovente M109 completo di cannone da 155 millimetri, chiede 40 mila euro. Trentamila invece è il prezzo di un Leopard, il carro armato più usato dagli italiani di cui Lenta custodisce 668 esemplari. E così via...

Ma in genere, queste vendite, si fanno a stock, avendo come primi interlocutori, paesi amici, gli unici a poter acquistare velocemente questi mezzi. Ed inoltre, con altri paesi, si intrattengono molteplici tipi di scambi.
Non si arriva a tenerne fermi, un numero così elevato di mezzi, rispetto alla forza effettivamente operante...

Nell'articolo, si cita una precedente iniziativa, del 2007, che uscì sulla Gazzetta ufficiale per mettere in vendita 150 cingolati M 113 a benzina. Che oggi sono un mucchio di ferro inutilizzabile ma all’epoca andarono all’asta a 756 mila euro e rotti.
Ovvero, dal 2007 a oggi ?! Niente, si continuava a depositarne a tonnellate ?!

Queste iniziative, dovrebbero essere attività di routine, con cadenza tale da, conservare il massimo valore residuale dei mezzi, e minimizzare tempi e l'entità dei depositi.
Almeno, questo sembra un modo logico di ragionare.

Guardate; in breve ho trovato il deposito su google map...
Ci sono mezzi, per un intero esercito (se fossero integri) !!!

Da questo trafiletto, si capisce che le cose, qui da noi, vanno diversamente.
Ennesima mancanza di rispetto, nei confronti dei contribuenti.

Guardate voi stessi, su google map; zommate e date una occhiata...
Questi, stanno all'aperto e sono tantissimi...

giovedì 19 marzo 2015

Veicoli ruotati da combattimento italiani... Made in Italy di eccellenza.

Come già anticipato in un vecchio post, è veramente ottima, la tradizione e l'esperienza sui mezzi ruotati, o gommati, della nostra industria bellica...

Qui a seguito, potete vedere alcuni dei nostri gioiellini, quasi tutti fuoriusciti dal consorzio Iveco - Fiat - Oto Melara...

Grandi risorse, per gli ambienti misti urbani e non; tutta la versatilità del ruotato, e blindature differenti per i differenti impieghi cui si prestano questi eccezionali mezzi...

Sono tutti mezzi di impiego operativo differente, come specifichiamo sotto:

APC (Armoured Personnel Carrier, ovvero trasporto corazzato di personale) 
IFV (Infantry Fighting Vehicle, ovvero, veicoli da combattimento della fanteria)
MBT (Main Battle Tank, carro da combattimento). 
LMV (Light Multirole Vehicle, ovvero, Veicolo Leggero Multiruolo
VTMM (Multi-role Medium Tactical Vehicle, ovvero, Veicolo Multiruolo-Medio Tattic)

Su questi veicoli, si fa ricerca e sviluppo; e fatturato, tanto fatturato... Quindi, farsi insidiare dai competitor, vuol dire rischiare ALTRI posti di lavoro... 

Nella scheda sotto, oltre a ricapitolare i dati salienti dei mezzi, vedete anche qualche numero (molto approssimativo), dei veicoli diffusi nel mondo. Ma anche quando, fossero solo dati in dotazione al nostro Esercito; in ogni caso, hai un prodotto ottimale, che OCCUPA i nostri operai, ingegneri e talenti !
Il Freccia, è in servizio da poco; ma guardate i numeri del Lince ! Apprezzato dall'Esercito di Sua Maestà, ed in produzione su licenza anche in Russia... Sul VM90, non abbiamo numeri precisi, ma guardate quante nazioni lo hanno adottato !!!

Sappiamo poco, del nuovissimo VTMM, un mezzo blindato medio di nuova generazione prodotto da Iveco Defence Vehicles di Bolzano.I principali operatori sono l'Esercito italiano e la Heer, l'esercito tedesco. Potrà essere utilizzato nei ruoli trasporto truppe, ambulanza, trattore d'artiglieria e posto comando.
Questo veicolo dovrà in futuro colmare il gap tra Combat support e Combat Service Support. E ne abbiamo visto qualcuno, nei tristissimi tg di questi giorni, in movimento (l'occhio fine osserva...).

Infine, il Centauro; il gommato da combattimento, multiruolo di cui abbiamo già postato...
Un mezzo ammirato sia da americani che russi che, probabilmente, solo per tagli di budget, o per orgoglio loro, non hanno acquistato... 
E' o non è, un segmento dove siamo competitivi ?!
E allora, bisogna insistere, perchè il mondo corre, e la nostra eccellenza su questi mezzi, va tutelata e rinnovata costantemente !!!






FRECCIA bandiera


VBM Freccia.JPG



Equipaggio > 3+8
Peso > 26 t
Trazione > 8x8
Velocità > 110
Autonomia > 800
Armamento primario > Cannone Oerlikon KBA da 25mm con 200 colpi
Armamento secondario > Mitragliatrice coassiale 7,62 + mitragliatrice c/a 7,62 + lancianebbiogeni da 80mm
Note > Trasporto truppe, derivato dal Centauro
Protezione NBC

Italia 250 unità


Lince bandiera


2june 2007 546 bis.jpg



LMV - Lince


Equipaggio > 4
Peso > 4,6 t
Trazione > 4x4
Velocità > 130
Autonomia > 500
Note > Protezioni antimina, mezzo aviolanciabile
  • Italia 1260 esemplari circa 
  • Gran Bretagna  401 veicoli in versione "Panther" CLV + 400 in opzione
  • Belgio 440 Iveco LMV e 120 kit e opzione per 180 veicoli
  • Bosnia ed Erzegovina 14, 12 per test e 2 con kit di protezione
  • Norvegia 108 Iveco LMV + 63 in opzione
  • Croazia 100 Iveco LMV
  • Spagna 120 Iveco LMV
  • Rep. Ceca 106 Iveco LMV
  • Slovacchia 40 Iveco LMV
  • Austria 150 esemplari 
  • Russia produzione su licenza, ne produrrà 1755 in 5 anni

VM 90 bandiera


Un VM 90T in forza al Reggimento San Marco della Marina Militare in missione in Iraq, durante Antica Babilonia


VM - VM90


Equipaggio > 1+9
Peso > 2,9 t
Trazione > 4x4
Velocità > 102
Autonomia > 800
Note >  Veicolo multiruolo, in diverse varianti, leggera blindatura

PUMA bandiera

Puma 6x6.jpg



APC - Puma

Equipaggio > 1+6
Peso > 8,2 t
Trazione > 6x6
Velocità > 110
Autonomia > 700
Armamento primario > Mitragliatrici MG 7,62 o Browning 12,7 mm
Armamento secondario > Lanciafumogeni
Note > Protezione NBC e sistema allarme laser



  • Italia 250 Puma 6×6 e 330 Puma 4×4 
  • Argentina
  • Gibuti 3 Puma
  • Libia 20 Puma 4×4 

VTMM bandiera Bandiera della Germania

Esemplare di VTMM dell'Esercito tedesco



VTMM


Equipaggio > 1+10
Peso > 18/23 t
Trazione > 6x6
Velocità > 90
Autonomia > 700
Armamento > Mitragliatrici da 7,62 e 12,7
Note > Veicolo italo-tedesco di nuova concezione, multiruolo, sia per trasporto truppe, che per ambulanza, trattore d'artiglieria,  ma anche come posto comando.

B1 Centauro bandiera
Blindo centauro deserto.jpg




Equipaggio > 4
Peso > 24 t
Trazione > 8x8
Velocità > 108
Autonomia > 800
Armamento primario > Cannone 105/52 O/M, anche in 120
Armamento secondario > Mitragliatrice coassiale 7,62, mitragliatrice 7,62 per uso antiaereo, 2 lanciafumogeni quadrupli
Note > Una via di mezzo tra IFV e MBT...
Protezione NBC



  • Italia 320 servizio attivo 
  • Spagna 84 in servizio attivo 
  • Oman 6 mezzi della versione con cannone da 120/45 
  • Giordania 141
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